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A bordo di uno yacht 125 migranti. Intere famiglie con bambini

A poco meno di ventiquattr'ore dallo sbarco di San Foca, la Guardia di Finanza intercetta un natante moderno di 15metri a largo di Leuca. A bordo afghani, curdi e bengalesi e soprattutto oltre 30 bambini. Fermati presunti scafisti

Non sono trascorse nemmeno ventiquatt'ore e un'altra marea di migranti approda sulle coste salentine. Oltre un centinaio, stavolta non a bordo del solito vetusto e traballante barcone della speranza. Ma su un'imbarcazione moderna, uno yacht di circa una quindicina di metri, battente bandiera francese, e simile a quelli spesso utilizzati anche per la pesca d'altura. Una traversata solo apparentemente più comoda e agevole per i 125 migranti rintracciati dalle unità navali della guardia di finanza e traghettati a bordo del guardacoste G92 "Alberti" sino al porto mercantile di Gallipoli. Il natante con il suo carico umano era stato già intercettato nella tarda serata di ieri a dieci miglia dalle coste di Leuca.

Nel corso delle tradizionali attività di pattugliamento nello Ionio e nel canale d'Otranto, un aereo islandese impiegato nell'ambito dell'operazione internazionale "Aeneas" promossa dall'Agenzia europea frontex per il contrasto dei flussi migratori, sotto il coordinamento del gruppo aeronavale della guardia di finanza di Taranto, intorno alle 21.25 di mercoledì ha infatti intercettato, al largo di Leuca lo yacht in navigazione in acque internazionali, con numerosi clandestini a bordo. Tra loro uomini, donne, ma soprattutto oltre 30 tra bambini e minori.

Dopo il continuo e prolungato monitoraggio da parte di unità aeree e navali della guardia di finanza, alle 6.45 di questa mattina, l'imbarcazione veniva fermata da un guardacoste del gruppo aeronavale di Taranto e da una vedetta del reparto operativo aeronavale di Bari.A bordo dello yacht, con la scritta di denominazione della fiancata "Shark", i finanzieri hanno trovavano, stipati all'inverosimile, 125 persone, di presumibili nazionalità afgana, curda, iraniana e bengalese, fra cui 67 uomini, 26 donne, 32 bambini e bambine. Sei migranti (tra cui due bambini), a causa delle condizioni di salute venivano immediatamente trasportati presso il porto di Santa Maria di Leuca, e per due di loro si è poi reso necessario il ricovero presso l'ospedale Panico di Tricase. Nel contempo a causa del mare mosso e della scarsa stabilità del natante con a bordo gli immigrati, i finanzieri provvedevano al trasbordo degli stessi sul guardacoste "Alberti" e prendevano il comando dello yacht scortato poi successivamente sulla banchina del porto gallipolino.

I migranti di etnia mista, una volta giunti nel porto di Gallipoli, sono stati subito fatti sbarcare ed hanno ricevuto i primi soccorsi dal personale sanitario della Croce rossa italiana e del 118 e della Asl territoriale di Gallipoli. Pattuglie e uomini della finanza della compagnia di Gallipoli, dei carabinieri della stazione e della compagnia locale, della polizia e della capitaneria di porto hanno presidiato l'area portuale e le operazioni di sbarco. I migranti, tra cui donne e minori molto provati (per un paio si è disposto il ricovero in ospedale a scopo precauzionale), ma in discrete condizioni sono poi stati condotti a bordo di due pullman al centro "Don Tonino Bello" di Otranto, dove i volontari della Misericordia di Otranto garantiscono l'assistenza e dove, in queste ore, saranno eseguite da parte dei finanzieri del comparto aeronavale, in collaborazione con le pattuglie del comando provinciale di Lecce e della polizia di frontiera, le rituali procedure di identificazione. All'esito delle prime indagini, i finanzieri hanno fermato tre immigrati di origine turca, due dei quali già segnalati, potrebbero essere i presunti scafisti. Appena ieri notte, le unità navali della guardia di finanza avevano intercettato e fermato, sempre al largo di San Foca, un'altra imbarcazione a vela con 36 clandestini, arrestando due scafisti.

Fonte: http://www.lecceprima.it/cronaca/sbarco-gallipoli-imbarcazione-26-luglio-2012.html - 26.07.12

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