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Svezia e immigrazione, finita la stagione dell’accoglienza

Siamo a Rinkeby, un quartiere di immigrati nel nord di Stoccolma. La Svezia è stata un esempio per l’accoglienza e l’integrazione degli immigrati in Europa. Ma nel 2010 un partito di estrema destra è entrato per la prima volta nel Parlamento svedese e gli attacchi razzisti si sono moltiplicati” .

Se molti immigrati sognano un futuro migliore nei paesi del Nord europa, la realtà che si trovano a vivere è molto diversa. Anche nella ricca Svezia, le disuguaglianze sociali spingono gruppi di skinheads ad aggredire le persone. Muria è giunto dal Kenya 6 anni fa. “Un giorno ero fuori con un amico. Alcune persone sono venute verso di noi e ci dicono “ Cosa ci fate qui? Non è il vostro paese . Che ci fate qui ?
Il mio amico era solo andato a comprare un hamburger. Ha cominciato a rispondergli …. e allora una ragazza lo ha attaccato . Ed era come – wow – dobbiamo rispondere … Così sono arrivate sette persone ad attaccarlo e a picchiarlo “ .

“ Odiano musulmani” contiunua Muria “Non odiano tutti gli stranieri, odiano i musulmani. Ma se tutti gli stranieri che sono qui smettessero di lavorare per due o tre giorni, allora si renderebbero conto di quel che succederebbe al loro paese”.

Un anno fà la Svezia rimase sottochoc per la violenza urbana a Malmo. Cosa è successo al paradiso sociale svedese? La disoccupazione a livello nazionale è all’8% ma è piu’ del doppio tra gli immigrati e tra i giovani. Le spiegazioni del professor Edda Manga, docente di storia delle idee.

Edda Manga- Docente di storia delle idee:”“Abbiamo problemi che non avevamo prima. Abbiamo molte persone che non sono coperte dal sistema sociale. Abbiamo persone che non hanno una casa. E alcuni ultranazionalisti e populisti fanno un’analisi di questa situazione e dicono che dipende dall’immigrazione. E’ un’idea semplicistica che molte persone prendono come spiegazione che naturalmente offre una soluzione molto semplice. Sbarazzatevi degli immigrati e tutto tornerà come prima” .

Ibrahim ha 31 anni e lavora come atttore a Gotenburg. I suoi genitori vengono dal Gambia ma lui è nato e cresciuto a Malmo. La sua carriera è tutta in salita. “Parlo bene svedese ma non sembro svedese” racconta “Questo è il mio problema. Devo lavorare dieci volte piu’ degli altri perché sono nero. Sul palcoscenico ho sempre la parte di tipi pericolosi, spacciatori o ladri, e io invece vorrei fare il poliziotto”

Fonte: http://it.euronews.com/2014/05/21/svezia-e-immigrazione-finita-la-stagione-dellaccoglienza-/ 22.05.2014

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